Nuovo procedimento di "saldatura" che consente di penetrare completamente nella fase solida di un metallo (principalmente alluminio), senza raggiungere il suo punto di fusione.
La Friction Stir Welding è stata inventata, brevettata e successivamente sviluppata per l'impiego nell'industria dal Welding Institute (TWI) di Cambridge (UK). Il processo utilizza un utensile cilindrico e un perno di sagoma opportuna che , ruotando a forte velocità, vengono spinti progressivamente sui due bordi dei pezzi da unire. Le due lamiere devono essere ancorate alla piastra di base per evitare che si possano spostare durante la lavorazione. Il calore che si sviluppa per attrito fra l'utensile e il materiale base rende quest'ultimo più duttile ma non è sufficiente a fargli raggiungere il punto di fusione. A raffreddamento avvenuto si nota la fase solida che unisce i due pezzi.
La Friction Stir Welding si può utilizzare ad esempio, per unire fogli di alluminio senza alcun impiego di materiali d'apporto o gas di protezione. Possono essere saldati a piena penetrazione spessori che variano da 1.6 a 30 mm senza avere difetti quali porosità o cavità interne.
Sono state ottenute saldature di alta qualità con bassissime deformazioni anche con materiali considerati difficili da saldare con i tradizionali procedimenti per fusione quali alcune leghe di alluminio (2xxx,5xxx,6xxx,7xxx e 8xxx) e leghe Al-Li. Recentemente si è pure dimostrato che con l'impianto FSW è possibile unire altri metalli quali piombo, rame, magnesio e persino leghe di titanio.